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WELFARE BENE COMUNE: scopriamo cos’è!

Progetto Now è parte della rete Welfare Bene Comune  insieme ad altre Cooperative aderenti al Consorzio Veneto Insieme e ad alcuni Comuni dell’Alta Padovana. È un progetto innovativo ed importante, che vede la partnership di  Confcooperative Veneto, Confcooperative Padova e Centro Servizi Welfare.

Ma in cosa consiste, esattamente? Ce lo racconta Alessandro Prendin, Coordinatore di Progetto Now:

Alessandro, ci spieghi cos’è WBC?

È un modello di welfare integrato, territoriale e aziendale, pubblico e privato, che offre servizi alla persona attraverso l’operato di cooperative che sono radicate nei territori e capaci di dare risposte ai bisogni che cambiano.

Il progetto prevede l’utilizzo di una piattaforma, predisposta dal Consorzio nazionale CGM e da Moving srl, con la quale si offrono ai cittadini beni e servizi integrando il welfare pubblico con quello aziendale e territoriale.

Sul Welfare Bene Comune si possono trovare tutti i servizi offerti dalle Cooperative e dai Comuni ma anche altre opportunità offerte da associazioni del territorio ed esercizi commerciali. Consente inoltre alle Amministrazioni Comunali di agevolare la gestione delle domande per bandi e sussidi, come accaduto a Piazzola sul Brenta nel corso del lockdown per la distribuzione dei buoni spesa. Il sito è dinamico e si sta popolando via via di nuovi contenuti.

Perché Progetto Now ha deciso di essere parte di questa rete?

Il sistema di welfare ha subito molti cambiamenti in questi ultimi anni, in particolare con l’introduzione del welfare aziendale, sistema che consente alle aziende di offrire servizi e agevolazione di vario tipo ai propri lavoratori. Sono così nate molte piattaforme per iniziativa di soggetti privati, ad esempio banche e assicurazioni, cosiddetti provider per i quali la parola “welfare” rappresenta, spesso, solo un mercato nel quale inserirsi. Inoltre sotto la dicitura “welfare aziendale” vengono accomunati servizi quali: la palestra, l’abbonamento alle Pay-Tv, il pacchetto vacanze ecc. Ciò porta alla perdita della finalità sociale che, secondo noi, dovrebbe caratterizzare le misure di welfare aziendale; crediamo sia più utile ed equo un modello integrato, che vede anche l’inserimento di servizi pubblici e la valorizzazione delle risorse locali, un modello co-progettato con il territorio e per il territorio, inclusivo. Sarà inoltre implementata una rete di Welfare Manager, professionisti che si occupano di accompagnare i cittadini all’utilizzo della piattaforma e  consigliare i servizi più adatti alle esigenze, contrastando il disorientamento che spesso caratterizza la ricerca di soluzioni ai propri bisogni o l’utilizzo della tecnologia. Saranno inoltre attivati i Social Point – spazi fisici cui i cittadini potranno accedere direttamente. Per tali ragioni abbiamo sposato con entusiasmo l’idea di WBC e non abbiamo di contro mai offerto i nostri servizi all’interno di piattaforme gestite da provider profit.

Quali sono i vantaggi per i cittadini?

I servizi, soprattutto in questo periodo di emergenza Covid, sono stati pensati per andare incontro ai bisogni delle famiglie in termine di cura e sostegno dei bambini, degli anziani e delle persone fragili. L’acquisto online è semplice ed è sempre possibile il contatto diretto con chi gestisce i servizi e l’ulteriore personalizzazione dell’intervento. Le tariffe sono chiaramente espresse e le proposte arrivano da Cooperative in contatto con il territorio, in grado quindi di leggerne i bisogni e strutturare soluzioni ad hoc. Sono tutte Cooperative note per gestire da anni servizi alla persona, sono conosciute dai genitori e dai cittadini in genere, che hanno avuto modo di sperimentare direttamente la loro affidabilità. Il modello prevede inoltre che i servizi rispondano alle linee guida per i requisiti per la qualità dei fornitori di servizi alla persona/famiglia nel welfare aziendale (ndr UNI/PdR 58:2019)

Possono accedere tutti ai servizi di Welfare Bene Comune?

Al momento l’offerta dei servizi in presenza è diretta ai cittadini dei Comuni che hanno promosso l’iniziativa – Piazzola sul Brenta, Campodoro, Campo San Martino, Limena e Villafranca Padovana – mentre le proposte online sono aperte a chiunque. L’obiettivo prossimo è la copertura della Provincia di Padova, da settembre ci saranno nuovi sviluppi, verranno coinvolti altri Comuni e sarà strutturata la parte di welfare aziendale, al momento non attiva. WBC è inserito nella rete WelfareX®, che opera sul territorio nazionale, il che consente, ad esempio, di poter rispondere ai bisogni di assistenza di un genitore anziano che abita in un’altra città. La rete è inoltre garanzia di condivisione delle esperienze e miglioramento incrementale dei servizi: una cornice globale per migliorare la realtà locale.

C’è possibilità di avere maggiori informazioni?

Certo, sono a disposizione sia telefonicamente  che a mezzo mail: 346 137 4288 – alessandro.prendin@coopnow.it

Grazie Alessandro e buon lavoro!

 

 

 

Rassegna stampa

Nasce WelfareX – Secondo Welfare

Nasce Welfare Bene Comune – Secondo Welfare

Integrare welfare pubblico, territoriale, aziendale – Secondo welfare

Nasce la piattaforma welfare per il territorio di Padova – Vita

Buoni alimentari disponibili su Internet – RAI3

 

 

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